MANGIARE A MADRID (1)

Inizia da qui una breve rassegna dedicata alla comida nella capitale spagnola, recente meta di un viaggetto che mi sono concessa.

Se una sera non sapete cosa mangiare, avete finito le scorte nel freezer e non trovate il volantino del pizzettaro, prendete un aereo lowcost e dirigetevi verso Madrid, dove avrete modo di assaggiare una delle cucine europee più gustose, spendendo in tutto neanche 100 euro, e alle due del mattino sarete tornati in terra italica con la pancia piena.

La capitale della Spagna ha rappresentato per me una vera sorpresa, dal punto di vista architettonico, del trasporto pubblico, economico e culinario, per cui se avete intenzione di farvici una puntata leggete bene quanto segue e soprattutto partite con una valigia vuota perchè, specie in periodo di saldi, c’è da impazzire, e se sforate i 10 kg come la mettete con Ryanair?

La metro di Madrid conta 11 linee, più altre cose che non ho inteso se fossero tranvie o circuiti per gokart, con ben 300 stazioni, per cui lasciate perdere l’automobile od i taxi e passeggiate per le ampie vie della città, dal moderno quartiere attorno Paseo della Castellana, passando per i negozi di Calle de Serrano, proseguite dritti fino ad arrivare a Calle de Alcalà e Gran Via. Qualora fosse sabato sera potrete scegliere tra i numerosissimi cinema e teatri di questa Broadway iberica e, finito, lo spettacolo, entrare in uno dei tanti locali del centro, bar di tapas, cervecerie, ristoranti, che ad un prezzo ottimo vi permettono di cenare, bere, chiacchierare, ma fumare no, che non si può.

Se siete vegetariani sceglietevi un’altra città, perchè qui il prosciutto regna, ha in mano la gestione gastronomica della popolazione, si espone in ogni locale in decine di copie, fiero, grosso e profumato. Tuttavia, nonostante quest’orgia norcina, dopo tanto camminare, stordite dalle luci, dalla confusione, dal freddo polare, abbiamo optato per il locale più nascosto e meno prosciuttato di Calle Alcalà: La Chulapa, che detto così sembra un insulto, ma in realtà è un delizioso ristorantino, al numero 35, dall’arredamento minimal ed il servizio rapido e cordiale, dove abbiamo avuto la nostra ora di notorietà.

Forse per la nostra avvenenza, la nostra disinvoltura nel parlare italiano ed inglese e l’atteggiamento di fighettine in vacanza, il cameriere (a tratti cameriera, in Spagna succede) ha creduto fossimo delle critiche enogastronomiche, e noi glielo abbiamo concesso tirandocela fortemente.

I piatti disponibili variavano dalla tipica paella, alle comuni tapas calde e fredde, a piatti di pesce più elaborati.

Come natura crea, a differenza dei maschi frequentatori di questo blog, io prediligo il pesce, per cui la bistecca la lascio ai KeBob e Chezsbardè, mentre mi tengo il polpo, il pesce spada, il tonno, la trota, infatti, in questo carinissimo localino l’ordinazione è stata a base di tapas di pesce.

Ed allora eccovi la nostra scelta:

Tartar de atun rojo (Tartare di tonno rosso)

Ceviche de pulpo con maracuya (Ceviche di polpo con crema al frutto della passione)

Pulpo a feira de la casa (Polpo alla galiziana)

Queso frito con mermelada (Formaggio di capra fritto con marmellata di pomodori)

Tortillas de camarones (Frittelle di gamberi)

Non ho messo in grassetto i due piatti sopra per caso, ma perchè meritano veramente tanto, peraltro avevo anche tentato di riportare in Italia un barattolo di marmellata di pomodori per riprodurre questo gustoso abbinamento, ma me l’hanno trattenuta al controllo. Maledetti.

Insomma, parlando dell’aspetto monetario, i piatti di cui sopra, acqua, birra e caffè, in tutto fanno € 18 a testa, conviene o no andare a cenare a Madrid?

VOTO:  8 anche per le care attenzioni del cameriere femmineo che ci ha servito

http://www.lachulapa.com/

Pandizenzero per voi

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  1. In verità anche io preferisco il pesce alla Harne. Quello carnivoro è Kebob che col pesce tende pure a moricce e quindi lo evita.
    (‘morire il meno possibile’ è il nostro motto)
    Se andiamo poco a mangiare pesce è colpa sua e quindi BU’ pe’ lui.

  2. Ipotesi di nomi per la nuova categoria, quella dedicata agli ‘speciali’ sulla cucina estera che però non rientrano in una categoria specifica. Tipo quello su Madrid.
    – mangiare fuori
    – cibo forestiero
    – cucine dal mondo
    – around the world
    – viaggi e assaggi

    Consultatevi e fatemi sapere. A me piacciono tutte. La mia preferita è l’ultima.
    Se ve ve vengono in mente altre, fate piure.

  3. Quindi ‘cose matte dal mondo’ vince su ‘viaggi e assaggi’ con ben il 66,7% dei voti!
    Plebiscito bulgaro direi, che poi i voti in realtà sano 2 a 1 nun lo dimo.
    Manipoliamo l’informazione de he hi ho.

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