CENCI (DI CARNEVALE)

Dal Dizionario online Hoepli:

cencio
[cén-cio]
s.m. (pl. -ci)
1 Pezzo di tessuto vecchio e logoro o ritaglio di stoffa inutilizzabile: un c. di lana, di cotone
‖ Pezzo di tessuto per pulire, spolverare e sim.: pulire, spolverare, asciugare con un c.
‖ fig. Essere bianco come un cencio lavato, molto pallido
| Crollare come un cencio, perdere i sensi
‖ ant. Dare il cencio, licenziare
‖ SIN. straccio

Questo prologo per aggiungere qualcosa alla vostra cultura,  ma soprattutto per introdurvi in maniera colta nel magico mondo della cucina toscana.

Capiamoci, la cucina toscana non comincia da qui, non può cominciare da un dolce, ma facciamo finta che sia così, assecondatemi e non vi sarà fatto alcun male.

Molti (tra cui alcuni personaggi scriventi su questo blog) vi diranno che i cenci non si chiamano così, piuttosto frappe, o chiacchiere, voi ignorateli e date retta alla sottoscritta che in vita sua se n’è mangiati abbastanza per poterne parlare con consapevolezza ed orgoglio. Non ricordo un solo Carnevale in cui la mamma non me ne abbia fatti una cifra, anche in varianti peccaminose (la parola nutella vi dice qualcosa?), e per non venire meno a questa tradizione ho deciso io stessa di prepararne una buona quantità in questo freddissimo sabato di febbraio.

Allora, la MIA ricetta è questa:

– 500 gr di farina 00

– 50 gr di burro

– 70 gr di zucchero

– 3 uova

– una bustina di vanillina

– 1/4 di bustina di lievito in polvere

– 1/2 bicchiere di vinsanto

– olio di semi di girasole

–  zucchero a velo

Potete assemblare gli ingredienti in un robot da cucina, in una planetaria, oppure, se vi sentite particolarmente casalinghe, fate come me e impastate a mano.

Dovrete lavorare il composto fino a che non si sarà amalgamato tutto assieme, a formare un composto liscio e abbastanza morbido. Quindi riponetelo in un luogo freddo per almeno 30 minuti a riposare.

A questo punto tagliate il composto in panetti, schiacciateli e, se siete ancora loggati con il profilo “casalinga” allora munitevi di mattarello e stendete la pasta a mano, altrimenti fatevi aiutare da una macchina stendipasta e formate delle lunghe strisce non molto sottili da cui ricaverete dei rettangoli, al centro dei quali praticherete un’incisura.

Avete messo nel frattempo a scaldare l’olio? No? Vabbè, fatelo adesso.

Immergete queste strisce di pasta nell’olio caldo e lasciate che si dorino da entrambi i lati, quindi ponetele a raffreddare sulla carta assorbente e solo quando saranno ben freddi cospargeteli di zucchero a velo, o di cacao dolce, oppure miele o ancora cioccolato. Insomma fatevi male come meglio credete.

Potreste anche cuocere i cenci al forno, ma non chiedetemi come si fa perchè non lo so.

pandizenzero

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...