SUGO CON LE SALSICCE

RICETTA curata da CHEZ SBARDE’

‘Domenica polenta’, me dicono. Bene, allora faccio un bel paiolo di sugo savecicce e spuntature alla maniera di CHEZ SBARDE’. Però a Roma ha tipo mezzo nevicato e sembra de sta’ in tempo de guera: negozi chiusi o, se aperti, assaltati dalle cavallette. Ergo, niente spuntature, solo savecicce. In più mi si dice che domenica vengono a pranzo pure l’Ingegnerissimo, mi’ cognata e Frappa (mi’ nipote, 4 anni e ganasse da vera professionista). Però Frappa vole li gnocchi. Beeella de zio! La polenta se la magnassero Bossi, Alemanno e la Polverini davanti a Montecitorio, che domani mamma fa gli gnocchi. A sto punto, invece che un paiolo, di sugo ne faccio una bella marmitta. Dico, 8 savecicce basteranno, siamo 6 (mi’ nipote va contata come un adulto, sennò se rischia la guerra civile).

INGREDIENTI PER 8/6 PERSONE

  • 8 Salsicce
  • ½ Carota
  • ½ costa di Sedano
  • ½ Cipolla
  • Due bottiglie di salsa di Pomodoro (passata grossa è meglio)
  • Un bicchiere di vino bianco
  • Sale e pepe q.b.
  • 4 cucchiai di Olio Evo

Per prima cosa preparate un classico soffritto con la cipolla, il sedano e la carota tagliate finemente. Di solito la carota la passo sulla grattugia a fori grossi, l’ho visto fare da Chef Ramsey (detto ‘Er Bestemmia’) e preferisco non contraddirlo.
Scaldate l’olio nella marmitta a fuoco dolce e rosolateci il trito di verdure. L’olio previsto è poco perché le save tirano fuori la loro saporitissima guazza che aggiunge spessore, calorie e viscosità. Unite le savecicce e quando sono ben rosolate sfumate col vino bianco.

Lasciate evaporare a fiamma viva ed aggiungete la salsa di pomodoro. In passato ero solito utilizzare i pelati ma sembra che oggigiorno nei barattoli si trovino solo pomodori importati dalla Cina, e io voglio quelli nostrani. Per la passata, invece, è obbligatorio indicare la provenienza della materia prima.
La passata a polpa grossa non mi dispiace ed infatti la utilizzo spesso (quella c.d. ’vellutata’, invece mi urta per la mancanza di consistenza). Per aggiungere un po’ di sapore e di corpo al sugo ho aggiunto anche un barattolo di pelati fatti in casa da papà mio e opportunamente schiacciati con le mano.
Aggiustate di sale e di pepe, aspettate che arrivi a bollore, dopo di che abbassate la fiamma e fate sobbollire la marmitta di sugo semi coperta un paio d’ore (due bocce di salsa sono parecchie) o fino a che la salsa raggiunge la densità desiderata.
Se, come me, preparate il sugo il giorno prima è pure meglio perché si insaporisce.

Accondite con il sugo un bel piattone di: fettuccine, polenta, rigatoni, gnocchi, schiaffoni, mezze maniche o un qualsiasi formato di pasta di vostro gradimento. Pure li quadrucci, se vi piace, basta che nun ce invitate a cena…………

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  1. bone le salsicce, ma se posso permettermi, senza che mi blastiate e mi diate della pajettara, quelle che trovi a roma, anche in ottimi supermercati, sono grasse e poco saporite.
    io preferisco sempre le salsicce toscane che noi si trovano anche comunemente all’ipercoop, oppure quelle terrone.

  2. pan, non è che ti si vuole blastare, lungi da noi, ma le salsicce che trovi nei supermercati sono una merda, è vero. Quelle invece che trovi in campagna o un minimo stag. dal macellaro so’ una bontà, quelle toscane invece so sempre una merda, una merda co la finocchiona che je esce da tutti i pori. Gusto personale eh…invece la carne di manzo devo dire che è mediamente più buona da voi (parlo di supermercato), non so perchè.
    E cmq…….pajettara.

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