SPAGHETTI CON LE TELLINE

RICETTA curata da CHEZ SBARDE’

Di seguito una ricetta che purtroppo non si vede tutti i giorni ma che per semplicità e gusto merita una degna collocazione nell’Olimpo della cucina italiana. Protagonista assoluta la Tellina, simpatico mollusco bivalve (non bivulva, che sennò va bene giusto per il Circo Barnum) tipico del Mar Tirreno.

Questa adorabile bestiola vive in pescheria e talvolta nelle spiagge sabbiose, ma solo quelle dove l’acqua è pulita. Di conseguenza, imbattersi in una tellina a Ostia è un evento tanto raro quanto spiacevole, che tende a risolversi, quando va bene, con il furto di orologio e catenina.

La cattura delle telline allo stato brado avviene nei primi metri di costa, attraverso l’utilizzo dell’apposito strumento noto come ‘tellinara’. Va da sé che il cacciatore di telline assume il nome di ‘tellinaro’.

Aaaaah, che bei ricordi mi fanno venire in mente le telline! Ricordo le spiagge dorate di Foce Verde nell’84. Ricordo mio zio Claudio (fratello di papà) e l’altro mio zio Claudio (fratello di nonna) che battevano a pettine costa in lungo e in largo mentre io giocavo a racchettoni co’ l’Ingegnerissimo. Ricordo mio nonno Angelo che faceva il bagno coi calzoncini invece che col costume. Ricordo……..

Ma visto che già sento sibilare una ricca sequela di ‘Ma ‘sti Cazzi?’, torno alla ricetta.

Ingredienti per 4/3 persone

• 500 gr. di spaghetti o spaghettoni (sapete che marca uso io);
• 1 Kg. di telline freschissime;
• 2 spicchi d’aglio;
• 5/6 cucchiai di olio Evo;
• prezzemolo tritato;
• Pepe a piacimento;

Comprate le telline solo nella pescheria di fiducia. I pesciaroli che sanno il fatto loro, di solito, ce le hanno solo il venerdì o al massimo il martedì. Le telline sono vendute vive, e vive devono rimanere fino al momento della cottura, per cui si consiglia di consumarle in giornata. Le ultime quotazioni delle telline sulle piazze di Milano, NY e Zurigo le danno a circa 15 EURI al chilo.

Mettete le telline a perdere la sabbia in una bacinella piena di acqua in cui avrete sciolto una presa di sale. Cambiate l’acqua ogni due ore.

Mentre gli spaghi cuociono, preparate il condimento espresso (questo sì che è davero un primo espresso, giusto Kebò?). In una padella capiente scaldate a fuoco vivo l’olio con l’aglio schiacciato, tritato o vestito, a gusto vostro. Per questa ricetta si usa un po’ più di olio, rispetto al canonico 1 cucchiaio/persona ma ogni tanto si può fare (anche se noi lo facciamo ‘ogni poco’). Il peperoncino o l’olio pizzicante come sempre sono opzionali.

Quando l’olio è ben caldo e si è insaporito, versate le telline e coprite per consentire la formazione del vapore di cottura. Dopo pochissimi minuti le telline saranno aperte (quelle chiuse buttatele o ammazzatece le cimici).
Scoperchiate, alzate il fuoco al massimo e fate restringere il sugo.
Se volete, potete sfumare col vino bianco ma io le preferisco nature.

Scolate gli spaghetti al dente, versateli sul condimento e spadellate un paio di minuti. Cospargete di prezzemolo tritato e pepe nero, impiattate e servite. Ricordate di mettere a tavola un contenitore per le cocce delle telline e gustatevi questa prelibatezza.

Poi mi direte se non è un piatto da signori.

P.s. Le foto le ho rimediate sul web. Gli spaghetti con le telline ce li siamo fatti venerdì ma non ho fatto le foto perché erano le nove meno un quarto e c’avevamo ‘na fame……

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  1. Pure col pommidoro non sono male.
    L’unica scocciatura è capalle tutte, visto che nel piatto mediamente ne hai 870.
    Ma è un sacrificio che uno fa volentieri.

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