POLLO AL CURRY

RICETTA curata da CHEZ SBARDE’

Più di una volta ho palesato la mia passione per il cibo etnico. E visto che oggi volevo valorizzare un minimo il classico petto di pollo ho deciso di farmelo al curry con le verdure. Anche perché tra tutte le pietanze etniche, il pollo al curry è quella più facile e veloce da preparare. Praticamente a prova di babbeo. L’importante è scegliere bene il pollo, perché sennò………

Le quantità degli ingredienti sono modificabili. Dipende da quanto c’avete fame.

Ingredienti per un paio di Michetti

• 400 gr. di petto di pollo a fette;
• 1 peperone;
• 100 gr. di piselli;
• 1 zucchina, rigorosamente romanesca (ne abbiamo già parlato);
• ½ cipolla;
• 1 carota;
• Currry in polvere;
• 2-3 cucchiai di olio evo;
• Sale e pepe q.b.
• ½ bicchiere di vino bianco;

Tagliate il petto di pollo a dadini o a striscioline. Rosolate la carne 5 minuti a fuoco alègro in una padella antiaderente con un cucchiaio d’olio. Se volete potete anche infarinare la carne leggermente. Non cuocete troppo il pollo che sennò diventa stoppaccioso.

Mettete da parte i bocconcini di pollo. Aggiungete un paio di cucchiai di olio nella stessa padella e saltateci le verdure tagliate a cubetti (tranne i piselli, quelli mejo tenelli interi). Dopo 5 minuti salate, sfumate con il vino e lasciate evaporare a fuoco alto.

A questo punto aggiungete 2 o 3 mestoli di brodo di pollo, unite il curry in polvere (dolce o pizzicante, a seconda dei gusti), abbassate il fuoco e lasciate stufare le verdure finché  sono morbide e il sughetto tira.

Unite il pollo tenuto da parte, alzate il fuoco e fate insaporire il pennuto per 5 minuti.

Servite caldo o appena tiepido.

Il pollo al curry rappresenta un secondo sfizioso. Se lo schiaffate su un bel letto di riso basmati bollito o cotto al vapore, avrete un corposo piatto unico. Io l’ho consumato senza riso, non tanto perché non ce fosse niente da ride ma perché avevo mangiato la pasta a pranzo.

L’unico effetto collaterale del curry è che, se consumato in dosi eccessive, vi renderà inclini a ballare in modo scomposto quando non ce n’è alcun bisogno. Proprio come fanno gli indiani in quegli insensati film di Bollywood. Cioè, dico davero! Sta cosa non è normale. Secondo me c’è qualche sostanza psicotropa nel cumino.

Considerazioni sociologiche a parte, non mi resta che dirvi:

आप का खाना स्वादिष्ट हो (che se pronuncia: āp kā khānā svādiṣṭa ho)

Significa ‘Buon appetito’ in hindi. L’ho trovato su internet.

Visto come so’ matto e internescional?

 

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  1. bono e bello il pollo al curry e anche la presentazione,peccato però quel sottile velo di “brina” sui piselli che in periodo di baccelli freschi non sarebbe il massimo.
    Chiedo scusa per la piccola critica e saluto tutti.

  2. Non ti scusare gabriele, le critiche ci fanno più piacere dei complimenti.

    Ovviamente non è vero, ma mi piace apparire umile ahahhahahhahaha

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