ASSOGNA, ANCHE DETTA VENTRICINA

ANALISI curata da KEBOB

Dice che quando nasce la brace nel camino e fuori fa freddo freddo freddo la religione impone di tagliare il pane in maniera grossolana e fargli festa con un’emanazione di fratello porco. Così insegnano gli antichi e così mi hanno istruito i nonni, che a studià non avevano studiato, ma cazzo se sapevano vivere bene…

Ho detto cazzo? Sì, scusate, l’ho detto. Lo diceva pure nonno mio, embé?

L’impasto può essere insaccato in un budello o in una vescica

Ricomponiamoci. Del pane abbruscato, dicevamo…un filo d’olio e una strofinata con l’aglio già lo rendono eccellente, ma a noi non basta. No, noi siamo per il deep & hard, noi siamo per il troppo che non stroppia mai…noi siamo per la Bruschetta con l’Assogna. Cosa c’è di più rustico e fantasticamente gargantuesco di una bell’ insaccato nostrano composto al 70 % di grasso di maiale? Grasso e carne di maiale macinati il più finemente possibile, insaporiti con sale, aglio, pepe bianco e nero in polvere, peperoncini, pasta di peperoni, rosmarino e semi di finocchio….il tutto a riempire un budello e poi messo a stagionare. Poesia. Arte. Metempsicosi di spiriti nobili.

Il prodotto che ne deriva ha un gusto che è molto meno banale di quello che gli ingredienti lascerebbero intuire…il sapore è più deciso di quello di una salsiccia o del Ciauscolo e l’aroma suggerisce atmosfere silvestri…che intendo? E che ne so, tipo che se te la magni te sembra de essete perso nel bosco…ma volontariamente, in dolce compagnia, con tanto tempo libero e il fresco dell’ombra degli alberi. Peperoncino e pepe non permettono al grasso di soffocare le papille gustative, il grasso non permette a pepe e peperoncino di ustionarle. Il rosmarino ti ricorda che vieni dalla montagna, peperone e finocchio insaporiscono e colorano l’impasto, rendendolo profumato e invitante. E’ una miscela vincente che non sente il peso degli anni, anzi, se ne bulla, un po’ come farebbe un giocatore di carte trovandosi in mano una ‘napoli a denari’

Si accoppia col pane casereccio in maniera naturale, quasi prosaica…una bella spalmata sulla fetta e poi sulla brace, lasciate che i due compagni cuociano insieme, uniti in un abbraccio di viscerale passione. Se esiste un peccato di gola, ve l’ho appena descritto…

Beveteci un rosso robusto, di quelli che macchiano il bicchiere!

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