TIMBALLINO BIANCO DI SCURPELLE

RICETTA dopo tanto tempo OFFERTA DA PANDIZENZERO

 

Hai presente quando stai veramente tranquilla, il lavoro ti da soddisfazione (e qualche euro in più), fuori è soleggiato, la dieta che hai cominciato da poco va alla grande, il tuo maschione ha trovato un nuovo lavoro (con buoni pasto!) e i tuoi stanno in giro per l’Europa a farsi una vacanza? Ecco, è proprio in quel momento che devi evitare di lasciare scoperte le chiappe. Lo so, sono cruda, ma d’altraparte in questi casi si digerisce meglio e poi è bene che la verità si sappia così.

Quel “quando meno te lo aspetti” con cui troppo spesso le amiche ci trapanano il cervello sin dall’adolescenza a proposito del principe azzurro vale per tutte le situazioni, mattina e sera, aperitivo e cena di gala, sul nero e sul bianco, con i capelli lisci o un bel riccio afro, insomma sta bene su tutto. E infatti io non credevo, non ci pensavo, anche perchè non è che uno mentre sta in spiaggia a Tulum con un mojito e sette chili di gamberoni può immaginare (o deve) che di lì a poco una vecchia americana obesa inciamperà sul suo ombrellone che cadrà esattamente sul proprio collo, procurando una frattura C1-C2. Cioè sappiamo tutti che i meteoriti girano, ma non è che possiamo passare la vita a sperare che non ci caschino sul capo.

La mamma adesso sta meglio, dovrà fare riabilitazione, ricominciare a parlare, riprendere la sua vita di fresca pensionata, adottando sì qualche precauzione, ma sicuramente non limitando la sua quotidianità. Io e il babbo abbiamo trascorso delle settimane pazzesche, ma non siamo stati lasciati soli, perchè mai avrei creduto di ricevere così tante attenzioni, così tanto interesse, per cui se ripenso ai giorni scorsi mi viene da piangere, per il dolore, per la paura, per la commozione. Alla fine è questo ciò che ti rimane, l’affetto, la dedizione, la partecipazione di chi ti ama.

La ricetta che ho scelto per questo ritorno non ha molto a che fare con la cucina di Carmela (mamma), però credo le stia bene e vorrei cucinare il timballino anche a lei appena sarà tornata a casa.

Ingredienti per 2 stampi da 10 cm:

  • scurpelle
  • 200 gr di mortadella (quella buona) a cubetti
  • 200 gr di pisellini surgelati
  • 100 gr di emmenthal a cubetti
  • parmigiano grattugiato q.b.

per la besciamella:

  • 400 ml di latte intero
  • 40 gr di burro
  • 40 gr di farina 00
  • noce moscata q.b.
  • sale e pepe q.b.

Io direi che per prima cosa dobbiate prepare le scurpelle, pertanto vi indirizzo qui dove avete a disposizione ingredienti e preparazione.

Non vi consiglio di modificare le dosi per ridurre la quantità di scurpelle, piuttosto preparatene qualcuna in più ed usatela come meglio credete, anche in brodo (la morte loro). Calcolate il diametro delle scurpelle sulla base di ciò che dovrete farne, scegliendo di conseguenza l’antiaderende più adatta.

Bene, procedete quindi preparando la besciamella. In una pentola versate il latte ed inserite la farina mescolando continuamente per evitare i grumi, quindi mettete a scaldare il composto, aggiungete il burro e portate ad ebollizione sempre mescolando. Insaporite con sale, pepe e noce moscata.

Affettate a dadini la mortadella ed il formaggio, quindi disponete sulla base dello stampo (io ho utilizzato quelli in silicone) tre scurpelle, che ovviamente saranno eccedenti rispetto al diametro dello stampo e che vi serviranno per “richiudere” il timballino. Disponete quindi sulla base della besciamella, i pisellini (io non li ho precedentemente sbollentati, ma li avevo comunque fatti scongelare), il formaggio e la mortadella a dadini, ricoprite con altra besciamella e spolverate con il parmigiano. Disponete un’altra scurpella in superficie, quindi ripiegate i bordi verso l’interno.

Ponete in forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti, fino a che la superficie non si sarà dorata ed i bordi non saranno divenuti croccanti.

 

 

 

 

 

 

Buon Appetito e non lasciatevi ricoprire dal pessimismo, che la vita è bella solo a metà.

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  1. Timballino sfizioso e (immagino )saporito da provare ed eventualmente variare con qualche altro ingrediente.
    Come al solito belle foto. brava! Auguri alla mamma.

  2. Sei diventata una scrippell-o-maniac, eh?
    Brava, brava.
    Basta che poi non te ne esci noi tonnarelli co’ le polpettine.
    Odio i tonnarelli co’ le polpettine……………..

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