UN PANBRIOCHE CHE E’ LA FINE DEL MONDO

RICETTA finalmente OFFERTA DA PANDIZENZERO

danubio panbrioche2

Eccoci di ritorno, dopo una ventina di giorni di silenzio gastronomico, ma solo telematico tranquilli, che ne abbiamo preparate e mangiate di cose….

La cricca dei michetti è fresca fresca di American food, nello specifico New York City food, per cui tenetevi pronti che arriveranno una valanga di articoli, ma prima torniamo indietro allo scorso Natale.

iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiih (sto riavvolgendo i giorni). Ci siamo, il 22 di dicembre è nato il mio muffin, il mio pan di spagna, la mia crema catalana, l’uomo più dolce che abbia mai incontrato (ma solo dopo aver pranzato il sabato), il mio-solomio KeBob. E siccome sono buona e anche disponibile, ma soprattutto bella e intelligente, ho voluto preparare tante cose buone per festeggiarlo.

Una delle cose è illustrata nella foto qua sopra, un morbido e gustoso panbrioche salato “organizzato” in Danubio. Ero al mio primo tentativo in assoluto, oltre alla mia prima volta per l’uso della planetaria al fine di preparare un prodotto lievitato, e sono rimasta molto soddisfatta.

Ingredienti

per l’impasto

  • 550 gr di farina manitoba
  • 200 gr di latte parzialmente scremato
  • 50 gr di panna liquida
  • 50 gr di olio d’oliva
  • 30 gr di zucchero semolato
  • 10 gr di sale fino
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 2 uova intere

per il ripieno

  • 150 gr di provola affumicata
  • 300 gr di funghi Champignon
  • 3 wurstel grandi di suino
  • un rametto di prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio

Inserire nella ciotola della planetaria la farina setacciata, quindi aggiungete lo zucchero, l’uovo, il lievito sciolto nel latte tiepido miscelato con la panna ed infine l’olio. Azionate la macchina e fate amalgamare bene, fino a quando non avrete ottenuto un impasto amorfo ancora “polveroso”, quindi aggiungete il sale.

Continute a far andare la planetaria per diversi minuti, si formerà un impasto omogeneo, liscio, elastico ma non appiccicoso. Bene, ci siamo, rimuovete la ciotola, copritela con uno strofinaccio e riponetela al calduccio (io sul comodino, di fianco al termosifone, eventualmente coprendo anche con la copertina di pile).

Lasciate lievitare per almeno 3 ore, fino a che non avrete ottenuto un raddoppio di volume, quindi estraetela dalla ciotola, impastatela un altro paio di minuti e vai con le palline. Dal composto staccate dei pezzettini di pasta, direi di circa 4 cm di diametro, quindi non troppo grandi perchè le palline continueranno a lievitare sia fuori che dentro il forno, farciteli con il ripieno che avete preparato, richiudete bene, appallottolate e disponete le palline una di fianco all’altra su carta forno, in una teglia rotonda. Fate lievitare per un’altra ora.

Il mio ripieno era a base di provola, wurstel e funghi champignon passati in padella con un filo d’olio, aglio, sale e prezzemolo, ma è ovvio che possiate utilizzare ciò che preferite. Un consiglio, non usate liquidi, che far tenere la pasta diventa complicato.

Dopo aver fatto compiere un’ulteriore lievitazione, le nostre palline sono pronte per essere infornate, per circa 15 minuti a 180°C.

Otterrete un panbrioche spettacolare. E ricordate che potreste anche riempirlo con cioccolato, crema, panna, marmellate, caramelle, zucchero filato, torrone, mortaretti e tricchettracche.

danubio panbrioche1

danubio panbrioche3

Auguri, buon anno, buon compleanno!

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