GAETANO COSTA RESTAURANT & AFTERNOON TEA, VIA SICILIA 45, 00187, ROMA

RECENSIONE DI CHEZ SBARDE’

Dice: una volta tanto basta boiaccari, andiamo in un ristorante sciscì, con chef di livello, cucina d’élite e servizio di categoria.

– Vabbè, andiamo da Gualtiero Marchesi. Certo, caro ce costa.

Dice: Oddio, l’Albereta non rimane dietro l’angolo. Eppoi a Roma ce stanno ottomila ristoranti, andiamo al centro, dalle parti di via Veneto.

Sempre caro ce costa.

Dice: parli a fagiuolo, andiamo al Gaetano Costa Restaurant & Afternoon Tea a via Sicilia, è da tanto che anelo recarmici.

Ah, beh, se lo aneli….

Così, organizzata una squadra, abbiamo varcato la soglia di Gaetano Costa. Tra i convocati, oltre al vostro e ai ben noti SkaSicciu de Bracciano, anche Sir Percibald Duca di Prataporci, esperto di dolci e  frequentatore dei pizzicaroli più esclusivi della Capitale. Certo, sapendo chi siamo, si può pensare che un Ristorante che ci fa entrare non possa definirsi ‘di  categoria’. Ma per fortuna al Gaetano Costa non ci conoscevano, quindi ci siamo travestiti da persone serie e siamo partiti.

LOCALE: Non è enorme, come si confà ad un tempio del buon cibo, ma nemmeno angusto. L’arredamento è moderno ed elegante. L’ambiente è molto silenzioso e i tavoli sono apparecchiati con gusto e sobrietà. Il lusso, insomma, si percepisce ma non è ostentato. L’unica pecca, per essere pignoli (e anche un po’ stronzi) sono i menù: pagine rosse con scritte nere, illeggibili.

MENU’ PRANZO: Il Gaetano Costa Restaurant è aperto anche a pranzo per una pausa veloce e leggera. Costo massimo: 30 EURI. Se siete in zona fateci un pensiero.

MENU’ CENA: Egalitaria l’offerta di carne e pesce. La cucina è italiana creativa, quasi completamente scevra da tentazioni esterofile. Il menù muta continuamente per valorizzare le primizie di stagione e la creatività di Chef Costa. Sulla carta fanno bella mostra di sé gli ingredienti pregiati che uno si aspetta in un ristorante come questo. Tonno rosso, rana pescatrice, astice, filetto, tartufo e capesante sono pronti ad estasiare il palato. Niente glorificazione forzata di carne o pesce poveri. Se ogni tanto vado in un ristorante di lusso voglio mangiare cibo di lusso. Lo sgombro o la lingua salmistrata me li faccio a casa, e dai!

ANTIPASTI: Freschi, leggeri e di grande impatto visivo. Migliore in campo il filetto di Tonno appena scottato con riduzione di vino rosso: la materia prima è di qualità e si sente, la cottura perfetta. Ottima anche l’insalata di gamberi e astice con verdure al vapore.

PRIMI: Promossi con asterisco: dagli gnocchetti all’astice ai cavatelli porcini e bottarga, fino al tonnarello al pomodoro fresco e bufala. Ho usato il singolare ‘tonnarello’ perchè la porzione era decisamente -ina, troppo -ina, persino per gli  standard dei ristoranti stellati o che ambiscono. Donde l’asterisco.

SECONDI: Classici della cucina italiana rivisitati con gusto e fantasia per valorizzare accostamenti inusuali. La rana pescatrice sposa la mozzarella di bufala, la tagliata di pollo è impreziosita dagli scampi e l’ombrina cede alla delicatezza  del flan di limone. Cotture perfette, sapori ben riconoscibili e assolutamente bilanciati.  Nulla da eccepire.

DOLCI: Niente cocco o cioccolato bianco, con mio grande dispiacere ma scelta più che varia in ogni caso. Accattivante il cioccolato in varie consistenze, ghiotto l’affogato allo zabbajone (sì, lo scrivo con due ‘B’, senti come riempie bene la bocca?) e delicatissimo il cheese cake ‘al cucchiaio’ (stesso asterisco del tonnarello). Nessun rimpianto, erano comunque ottimi.

SORPRESE DELLO CHEF: L’elemento più emozionante di un’esperienza già di per sé piacevole. Chef Costa vizia i suoi ospiti con le sue ‘sorprese’, golosità bite-sized servite tra una portata e l’altra. Qualche esempio: guancia di vitello brasata, zuppetta di cozze e cannellini, fagottino di burrata e tartufo, sorbetto alla menta e caramello di burro salato. Piccoli indizi di maestria culinaria che spezzano piacevomente l’attesa. Two Thumbs up, Chef.

SERVIZIO: Una sola parola: IMPECCABILE. Grande cura dei particolari; maitre cortesi, professionali e preparati (la nostra maitresse ha colto anche una citazione di Antonio Albanese, guadagnando punti). Una chicca in più: pane fatto in casa sempre caldo e a ciclo continuo. A fine cena Chef Costa ci è venuto a salutare di persona e questo può solo far piacere.

PREZZI: Costa, nomen omen, anzi, cognomen omen.

Dice: che vor dì? Non parlo francese.

– Ma vattela a pijà….Dicevo, il cognome dello chef è un presagio.

Dice: nel senso che pure lui si incaglia sull’Isola del Giglio?

– Vabbè, io ce rinuncio.

Dice: dai scherzavo, falla finita, siù! Ho capito, dicci la cifra.

– Beh, prendiamo un crapulone impenitente o un Michetto standard che si spara dall’antipasto al dolce…..diciamo 100 EURI.

Ma li vale. Servizio, collocazione, ambiente, chef e ingredienti di prima qualità hanno un prezzo. In questo caso, il prezzo è giusto. L’unico consiglio, come già accennato, è una maggiore generosità nel piatto, almeno quando possibile. Perché se è vero che l’occhio vuole la sua parte, ogni tanto pure la panza va assecondata.

VOTO: 9

SITO web: http://www.gaetanocostarestaurant.com/

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  1. ho paura che non sarò mai fatto per posti di questo tipo….troppa fame per uscirne sazio. Però i cavatelli porcini e bottarga li vorrei provare…

  2. Lascia perdè la mera quantità. In questi posti ci si va per i sapori.
    Poi, ti ripeto, giusto tonnarello e cheese cake erano veramente troppo bonsai.
    E se una cos la finisci con due forchettate/cucchiaiate, manco fai in tempo a sentire il sapore. Per il resto, respect.

  3. Io non sarei fatta per posti come questo perchè difficilmente riesco a mangiare antipasto, primo, secondo e dolce in un unico pasto, tuttavia, se le porzioni sono ridicole potrei anche provare.
    In verità è proprio la magia dei sapori, l’abilità di uno chef, la sua fantasia che vai a testare.

  4. Ma quanto mi piaccione le vostre recensioni, esponete le Vostre opinioni con molta simpatia. Sono certa che tutto era squisito, la presentazione dei piatti è splendida.
    per adesso mi devo acontenetare delle foto. Buona serata Daniela.

  5. Grazie Daniela.
    Come già detto ci divertiamo a gigioneggiare (ma quante parole conosco?)
    Pure chef Costa ha approvato sulla sua pagina FB (speriamo che ascolti il mio consiglio sui tonnarelli 😉

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